Mongol Rally: da Milano alla Mongolia. 16000km a bordo di un vecchio scuolabus

Parliamo di una gara, non competitiva, che viene corsa per beneficenza da 15 anni: il requisito è prendervi parte con veicoli “small and shit”, letteralmente “piccoli e scassati”. Il Mongol Rally è un lungo viaggio, via terra, dal Regno Unito alla capitale della Mongolia, Ulan Bator, a bordo appunto di vetture di fortuna, senza alcun tipo di assistenza lungo il percorso. Prenderanno parte all’edizione 2017 anche quattro ragazzi di Carbonara Mariachi: sarà possibile seguirli attraverso la loro pagina Facebook.

I quattro ragazzi, compagni di una squadra di Rugby, si conoscono da molto tempo: “Abbiamo giocato insieme per diversi anni e questo ci ha unito molto, sopratutto nella nostra scarsezza nel giocare! Siamo un ingegnere, un assicuratore, un assistente sociale e un economista che si sono ritrovati per caso”

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Ma perchè proprio il Mongol Rally?

“Era da anni che avevamo in testa di partecipare al Mongol Rally, e dopo diversi tentativi tutti i pianeti si sono allineati, ognuno di noi si è lasciato dalla rispettiva ex ragazza e ci siamo detti: “o quest’anno o mai più”. e così ci siamo iscritti!”

Parliamo della gara: quali sono le regole e i requisiti per partecipare?

“In primo luogo l’auto: da regolamento deve essere, “crappy”, letteralmente “scadente”. Vietatissimi i 4×4, mentre l’auto deve avere almeno 10 anni. Un regolamento che favorisce l’insorgere di imprevisti, direte voi: certo, considerato il motto della gara “If nothing go wrong, everything has gone wrong”. E’ richiesto inoltre il versamento di almeno 500 sterline per prendere parte al Mongol Rally.”

(continua alla pagina seguente)

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