Mongol Rally: da Milano alla Mongolia. 16000km a bordo di un vecchio scuolabus

Parliamo del vostro itinerario: quale mezzo avete scelto? Come vi organizzerete dal punto di vista pratico?

“Viaggeremo su un FIAT 900T del 1977. Micra e Panda, in gara, vanno per la maggiore: da buoni italiani, tuttavia, abbiamo cercato qualcosa di più “stiloso” dal sapore hippie. Per quanto riguarda il percorso, abbiamo optato per la via a sud: Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghikistan e poi su dal Kazakistan. Percorreremo la famosa Pamir Road in Tajikistan, la seconda strada più alta del mondo. Raggiungeremo Ulan Bator dopo 16.191 km di strade, 22 nazioni, impiegando circa 54 giorni.” Solo due di loro percorreranno l’intero tragitto: 45 giorni di ferie non sono un lusso che tutti si possono concedere, ecco perchè l’altra metà del gruppo raggiungerà i compagni a Tehran

 Come già detto, si tratta di una gara di beneficenza: il gruppo, raccoglierà infatti fondi per le due associazioni Cool Earth e Jay Nepal. “In particolare, siamo molto legati a questa associazione dato che uno di noi ha partecipato attivamente alle attività di ricostruzione avvenute in seguito al terremoto avvenuto in Nepal nel 2015. Per la raccolta fondi abbiamo organizzato e organizzeremo delle feste, vendiamo magliette e abbiamo creato un conto corrente che ci permette di raccogliere le donazioni”.

Sono benvenuti anche gli sponsor, che permetteranno di alleggerire i costi di un simile viaggio.

Che dite, meritano un like alla loro pagina Facebook?

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